1. dal Profumo per negoziDi più in più, facendo shopping ci capita di avvertire odori e fragranze particolari, a volte anche insolite, segno della grande diffusione che stanno avendo i profumi per negozi.

Non si tratta dell’eccezione Abercrombie o della simpatica trovata di qualche esercente appassionato di profumi, ma di una vera e propria operazione di marketing olfattivo che ormai da tempo ha fatto prova di grande efficacia sul comportamento d’acquisto dei clienti.

Molti studi testimoniano e confermano l’impatto psicologico, emozionale e cognitivo che alcuni profumi per negozi hanno sul comportamento dei consumatori.

 

La BVA (istituto di sondaggio indipendente) ha sottoposto un questionario a 156 consumatori dopo aver attraversato un reparto di decorazioni presso un punto vendita Castorama. L’animazione olfattiva ha raddoppiato il numero dei visitatori,ha aumentato in maniera significativa gli acquisti d’impulso del 5% e migliorato la percezione del Brand. Altro effetto interessante è stata la diversa percezione del tempo. I risultati hanno mostrato  che i consumatori passano più tempo nei luoghi dove c’è profumo all’interno del negozio che aumentandone così il tempo di permanenza hanno incrementato le vendite e migliorato l’immagine del negozio. Altro esempio di applicazione concreta di questa soluzione?

Le concessionarie Mini, per le quali Midiscom ha creato un profumo a partire da foglie verdi e punte di menta. L’effetto che il profumo suscita è quello di ritrovarsi in un contesto naturale e molto prossimo all’universo femminile, principale target di riferimento di Mini.

La comunicazione del brand non deve mai dimenticare di curare lo spazio olfattivo in cui esso si presenta ai propri clienti.